Marilena Boccola ci trasporta nel “Ricordo di un’estate”

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Marilena Boccola ci trasporta nel “Ricordo di un’estate”

Sabrina Ginocchio
Pubblicato da il BLOG di Sabrina Ginocchio in B... come BUONA lettura · 6 Luglio 2023
Caviardage di Ricordo di un'estate

Il dopo fa perdere l’occasione. Il momento più adatto sta nell’iniziare a scandire il coraggio.
 L’esitazione porta ai rimpianti. Ma bisogna avere il coraggio di capire quando è opportuno andare oltre.

 
Cosa ci svela la copertina:
Tra il gelsomino (l’immagine mi ricorda il gelsomino, non sono una esperta di fiori) spicca il volto di una ragazza semplice, senza trucco, il suo sguardo è perso nel vuoto oppure è assorto a guardare qualcosa, qualcuno? Una copertina misteriosa.

Trama:
Estate 1986. Margherita è un'adolescente di provincia, timida e introversa, che vive in un paesino della pianura padana sulle rive del Mincio, tra il fiume e le colline. In bilico tra la nostalgia per l'infanzia ormai finita e l'aspettativa della giovinezza in procinto di sbocciare, Margherita si immerge nel futuro curiosa e confusa. Sulle ruote della bici, lungo i polverosi sentieri di campagna e immersa nel profumo della robinia, Margherita scoprirà la nuova sé stessa che sta crescendo, sospesa tra i moti del cuore, le prime cotte, le controversie con i genitori, le piccole trasgressioni e nuovi orizzonti. Ma presto incontrerà anche il lato oscuro della vita, il dilemma della morte e lo svanire delle rassicuranti illusioni dell'infanzia. Sullo sfondo, la natura, con i suoi campi di granoturco, l'odore del fieno, il frinire delle cicale e i garriti delle rondini.
 
Le mie considerazioni
Questo libro l’ho letto con due punti di vista differenti.
Nel primo è uscito il mio IO adolescente, la lettura mi ha riportato indietro fino ai miei quindici anni proprio come quelli di Margherita. Mi sono ritrovata nella protagonista, più volte durante la lettura mi dicevo “anch’io”, con la sua passione per la lettura, con le regole da rispettare altrimenti la punizione era inevitabile, gli orari serali peggio di Cenerentola tanto da farti sentire la “sfigata”.
“Vivevo ogni restrizione con insofferenza, ma cosa potevo farci, in fondo non avevo nemmeno quindici anni, eppure la mia sete di libertà, la mia voglia di dispiegare le ali e volare via, senza più lacci né catene, si facevano sentire con assoluta urgenza”.
Margherita è come un fiore appena sbocciato, il nome non è una fatalità, la protagonista infatti è una ragazza semplice, cerca di non deludere nessuno, ma il suo cuore scalpita per Vittorio che la porterà a trasgredire le regole.
Scagli la prima pietra chi non ha mai violato qualche divieto famigliare?
“Sfidando l’ignoto. È così che si fanno le grandi scoperte”
Il secondo punto di vista ovviamente è quello da IO genitore. Essere genitore di un adolescente non è semplice, noi agli occhi dei figli siamo i cattivi, quelli che non comprendono, ma proprio perché ci siamo passati sappiamo che certe regole sono fondamentali per la crescita. Ogni cosa richiede il suo tempo. L’esempio dei genitori di Margherita è un valido supporto morale per tutti i genitori che si trovano ad affrontare questo periodo di passaggio con i propri figli, a dover battagliare su ogni piccola questione, dai vestiti troppi vistosi fino agli orari di rientro.
Nel finale, l’autrice Marilena Boccola con un salto temporale, ci fa trovare Margherita adulta che dopo aver incontrato per caso Vittorio il suo primo grande amore, ricorda quell’estate del 1986 e riflette su come le abbia cambiato la strada della sua vita.
 
L’autrice durante la narrazione ci farà intonare alcune canzoni che, alla fine, ci fornirà l’elenco dei brani nominati nel libro, e anche, l’elenco dei libri citati da Margherita nel romanzo. Tra questi menziona Il giovane Holden di J.D. Salinger, decisamente un vero romanzo di formazione.
Molti personaggi fanno da sfondo a questo delicato romanzo e tra questi non posso non menzionare il signor Lino, il bibliotecario, che ha sempre il consiglio giusto per Margherita divoratrice di libri.
Se non vi ho ancora convinto su questo romanzo, vi dichiaro l’ultima cosa: le pagine di questo libro hanno gli stessi semplici ingredienti delle polpette col sugo.
 
 
B come Buona Lettura!



   


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